Al Villaggio Naturista part 2
Il giorno seguente, andammo alla ricerca del mio caro amico di gioventù incontrato in discoteca anche per ringraziarlo della sera prima; lo vedemmo al bar e subito lo raggiungemmo per offrirgli qualcosa. Dopo avergli presentato Luisa ci mettemmo a parlare dei bei tempi passati di quando eravamo giovani , del liceo della maturità; con lui il giorno prima degli esami stanchi di ripassare le materie eravamo andati al cinema a vedere Un americano a Roma con Alberto Sordi. La cosa ci aveva portato bene tutti e due fummo promossi o meglio licenziati. Avendo altro da fare Luisa ritornò al cottage lasciandoci alle nostre chiacchiere. Mentre si parlava l’amico mi prospettò un invito ad una festa un pochino alternativa di gente disinibita a detta sua una specie di colossale orgia . Incuriosito per l’argomento papabile lo esortai a continuare il discorso. La festa si svolgeva in una villa poco distante dal villaggio ed era riservata esclusivamente a coppie disinibite, desiderose di fare sesso liberamente con estranei e non ; unica richiesta tutti partecipanti dovevano vestire elegantemente uomo cravatta nera e donna in lungo e non ultimo tutti dovevano indossare una maschera uguale per tutti e fornita il giorno prima dagli organizzatori dell’evento, con la promessa di non toglierla mai durante lo svolgimento della festa. Aggiunse che lui era stato profumatamente pagato da un gruppo di persone eccentriche, molto facoltose per realizzare l’evento; il prezzo d’ingresso per coppia non era a buon mercato ma a detta sua ne valeva veramente la pena. Dato la nostra amicizia e per il fatto che avessi la moglie bona, parole sue, mi regalò due biglietti. Dopo averlo salutato e ringraziato per il cortese omaggio ed essermi fatto dare l’indirizzo, il giorno e l’ora dell’evento me ne tornai alla dimora, dove trovai Luisa sotto la doccia che intonando un motivetto si stava sciacquando; senza perdere tempo la misi al corrente del simpatico invito omettendo però il piccolo particolare della probabile orgia; radiosa e felice si preoccupò subito di tirare fuori dalla valigia i nostri abiti scuri per una rinfrescata ; per fortuna ce li eravamo portati per andare al casinò dato che ve ne era uno in zona ed essendo entrambi attratti dal gioco d’azzardo, avevamo pensato di farci una puntatina ; l’ultima volta avevamo vinto talmente tanto da ripagare il viaggio per intero e riportare una cospicua sommetta a casa. L’unica cosa che la lasciò perplessa fu l’uso di una maschera. Ora dovevamo solo organizzarsi per sistemare in qualche modo i ragazzi ma avevamo ancora molto tempo la festa era per la settimana dopo. I giorni trascorsero tranquilli dato la presenza dei ragazzi non potevamo sbilanciarci più di tanto quindi sovente dovevamo rinunciare ad uscire con i nostri amici di ventura o meglio di letto. Per caso li rincontrammo nella sauna e liberi da impegni , decidemmo di cenare da loro dato che i ragazzi erano stati invitati al ristorante per la festa di compleanno di un amico e quindi si sarebbero ritirati tardi. I due figlioli senza freni se la spassavano alla grande, grazie agli spazi circoscritti ed alla costante vigilanza degli agenti di sicurezza del villaggio che reprimevano i facinorosi, ed ogni tipo di manifestazione anomala, impedendo l’ingresso agli estranei . Si stava come in una grande famiglia . La sera stessa ci recammo dai due nel loro cottage onde evitare rientri anticipati o qualsiasi altro imprevisto. Erano felicissimi di rivederci e forse anzi toglierei il forse avevano una voglia matta di stringerci tra le loro braccia voglia chiaramente corrisposta anche con insistenza e specialmente da Luisa , avendoci provato gusto e per il detto che due è meglio di uno, catturata dalla novità spasimava per ripetere l’esperienza al più presto . I nostri amici sempre alla ricerca di cose esclusive e stimolanti, ci proposero di andare a fare l’amore sul lungomare approfittando della luna piena che rischiarava tutta la spiaggia deserta rendendola simile ad un paesaggio lunare. Praticamente si trattava di scopare sulla luna. L’idea non era male , molto suggestiva. Giunti in prossimità del arenile ci sdraiammo sui teli ed iniziammo ognuno con la propria donna ad amoreggiare con ritmo serrato ma crescente. Poste le due femmine alla pecorina lentamente ma intensamente, le stavamo scopando facendole urlare liberamente a squarciagola dato la totale assenza di anima viva nel raggio di chilometri. Ci osservavamo presi nel turbine del piacere desiderando ognuno la donna dell’altro ; poco dopo Antonio mi scostò ed in un battibaleno prese il totale possesso della fica di mia moglie trovandola pronta e vogliosa ad accoglierlo al suo interno, subito approfittai della fica già aperta e disponibile di Marisa . Assorti a scoparci le due femmine non ci accorgemmo della presenza poco distante da noi di un gruppetto di ragazzi che eccitati ci osservavano a distanza. Antonio ci rassicurò subito, affermando di conoscerli e di non aver nessun timore sulle loro intenzioni; se ne sarebbero stati buoni a guardare non intervenendo se non a richiesta, al massimo si sarebbero masturbati . Insomma una sorta di gigolò che se chiamati avrebbero provveduto a mettere un poco di pepe nel rapporto. Antonio si alzò uscendo per un attimo da Luisa e dopo aver preso per mano la sua consorte invitò i giovani a soddisfare ogni suo desiderio. I tre si scagliarono sulla donna riempiendola di tenere attenzioni che sfociarono inevitabilmente in una prodigiosa ammucchiata; Marisa si districava tra i grossi cazzi accontentandoli equamente tutti. Guardando Luisa mentre veniva presa di nuovo con foga da Antonio e Marisa tra i tre giovani, mi venne la smania di sottoporre mia moglie alla foga animale dei tre. Presa per la mano la offrii ai giovani i quali non persero tempo e dopo averla sdraiata sul telo , uno alla volta si introdussero in lei, facendola sussultare ogni volta ; osservandoli entrare ed uscire dalla fica di mia moglie ormai completamente dilatata dal continuo andirivieni, ripiegai sulla bella Marisa per concedermi con il marito una bella doppia penetrazione culo fica. Uno dopo l’altro vidi gli sconosciuti sborrare sulle tette e sul volto di mia moglie. Tutta impastata di sperma colante si diresse senza fiatare verso il mare e sculettante come una ninfa fu inghiottita tra i suoi flutti. Noi ,dopo essere venuti fummo presi per mano da Marisa e ci tuffammo raggiungendola. Finalmente era giunto il fatidico giorno per recarci alla festa; trovata una consona sistemazione per i ragazzi per fortuna i compleanni non erano finiti ci preparammo per il notturno evento mondano. Già vestito di tutto punto come da indicazioni ,osservavo Luisa mentre si preparava con estrema cura optando per capi più sexy in suo possesso: per l’occasione indossò un paio di coulottes biache con merletto e delle calze velatissime sorrette da un formidabile reggicalze retrò che s’intonava al reggiseno del tipo autoreggente privo di qualsiasi spallina o allacciatura ; completava il tutto una scarpa scura chiusa con tacco da 12 che la innalzava ad un metro 85; completava il tutto un abito nero con una poderosa scollatura sul retro che metteva in risalto la sua schiena ed una stola trasparente sulle spalle , qualche goccia di profumo sul collo e sul pube ed eravamo pronti per uscire. Percorremmo la strada come indicato fino ad un bivio ; da lì una fiaccolata ai lati della carreggiata ci condusse a destinazione. Pochi metri dell’arrivo al parcheggio come da disposizioni impartite indossammo le maschere,entrambe identiche, che coprivano fino al naso lasciando libera la bocca ,raffiguranti un volto inespressivo di colore bianco pallido. All’ingresso il vasto salone arredato con gusto era gremito di gente, che si muoveva attorno ad un enorme tavolo imbandito con ogni tipo di leccornia a completa disposizione degli ospiti , tutti con le stesse caratteristiche in comune, sia uomini che donne vestiti elegantemente di scuro e nessuno escluso con la singolare maschera bianca. Financo le ragazze in toplex che servivano su dei vassoi le varie vettovaglie indossavano la maschera. Fino a quel momento non mi ero ancora chiesto il perché della maschera non dando assolutamente peso alla faccenda ma ora come in una visione tutto mi era chiaro ero stato investito da un fascio di luce che aveva completamente rischiarato la mia mente tenebrosa. La maschera per soddisfare la qualsivoglia trasgressione poter dietro una maschera liberarsi da tutti i pregiudizi e le turbe psichiche che ci opprimono nel quotidiano imponendoci le loro ferree leggi da rispettare per il decoro e la decenza. L’apporre una maschera era abbattere una barriera ed oltrepassarla beatamente infischiandosene del resto ; una libertà di parola e di espressione essere finalmente liberi di fare quello che più ci conviene non oltrepassando assolutamente determinati limiti che ci porterebbero inesorabilmente a commettere dei reati, come sovente avviene in queste circostanze, quando non sono sotto controllo . Ma tutto questo è un altro discorso forse neppure attinente al continuo della storia. Giravamo attoniti per l’enorme salone e tutto attorno a noi sembrava fantastico probabilmente, non avendo dimestichezza con tali eventi eravamo disorientati ma nello stesso tempo rapiti dalla novità. Seduti su di un comodo divanetto laterale limitrofo al grande buffet. Lentamente gli ospiti iniziarono ad alleggerirsi di alcuni capi di vestiario arrivando in breve tempo a rimanere seminudi ; le donne in maggior parte erano rimaste in slip e reggiseno solo qualcuna si era tolta il sopra mostrando le tette a tutti. Invitai Luisa ad emularle rammentandole che nessuno l’avrebbe potuta riconoscere qualunque cosa avesse fatto. La maschera la proteggeva celando a tutti la sua identità ed a breve forse neppure io l’avrei identificata tra le tante donne seminude nel salone. Anche noi mezzi nudi ci alzammo e subito fummo catturati dalle cortesi attenzioni di una coppia che all'istante ci manifestò la voglia di unirsi a noi per esplorare i piaceri del sesso. Entrambi di bel’aspetto , lei con un corpo statuario unico neo le tette un pochino cadenti appesantite oltre che dal notevole volume , sicuramente dalla non più giovane età, però per il resto non si poteva assolutamente dir nulla L’estranea afferrò il mio cazzo facendolo immediatamente aumentare di volume e alternativamente prendendo la mano di Luisa la pose in modo imperativo sul cazzo del suo compagno. Assistevo nuovamente alle performance di mia moglie che avvinghiata all’uomo si faceva stringere e baciare dappertutto; rimasi basito nel vederla cacciar fuori la lingua per congiungerla con il suo amante; spiavo i due mentre si masturbavano senza battere ciglio quasi fiero delle doti straordinarie della mia consorte però nel medesimo momento ero perplesso nel vederla baciare sulla bocca lingua a lingua lo sconosciuto. Stranamente non ebbi nessun risentimento quando ad un certo punto la vidi staccare la mano dal cazzo per accoglirlo voracemente in bocca per portarlo di lì a poco in una esuberante sborrata. Non mi fece neppure effetto vederla deglutire tutto il liquido seminale non facendone uscire neppure una goccia.
Tutto attorno a noi stava progredendo assumendo la parvenza, di una colossale orgia. In qualsiasi angolo si guardasse la situazione era la medesima corpi nudi con il volto bianco che si univano in voluttuosi intrecci. Donne alla pecorina che si facevano penetrare da più maschi contemporaneamente ed altre che si gustavano tra le loro fauci fiche spalancate e grosso cazzi in erezione. Continuammo il nostro connubio con i due fino a tarda notte cambiando posizioni ed alternandoci le femmine . Alle prime luci dell’alba ci rivestimmo e ce ne tornammo a casa. In auto durante il tragitto esposi le mie perplessità sul bacio appassionato a cui avevo assistito poco prima a Luisa la quale semplicemente accennando un sorriso mi disse le testali parole: non capisco cosa ci sia di male nel baciare un uomo sulla bocca se poco dopo gli stavo facendo un pompino deglutendone tutta la sborra. Forse aveva ragione lei chissà cosa mi aveva preso ? Cosa però ancora più buffa avevamo amoreggiato tutta la notte con due sconosciuti che tali erano rimasti; potevano essere chiunque, questo non lo avremmo mai saputo.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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